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lunedì 29 novembre 1999

Zona break

Anche il mio ufficio ne dispone!
Un piccolo spazio con una grossa finestra in cui è allocata la macchinetta del caffè e dove è permesso fumare.
Questi due semplici fattori fanno sì che alcuni individui vi pascolino per diverse ore nel corso della la giornata.
Sapendo di non generare stupore nemmeno questa volta (data la mia estrema prevedibilità) è quasi superfluo precisare come non sia il mio caso.
Mi ci trovo una o, al massimo, due volte al giorno.
Soprattutto per fumare un paio di sigarette.
Non molto per il caffè.
Ancor meno per le chiacchere.
In tutta onestà confesso che parlo (nel senso reale del termine) solamente con una persona che lavora con me.
Con gli altri ho un rapporto cordiale e un ridotto scambio verbale.
Tendo ad ascoltare.
Credo di essere una discreta ascoltatrice.

Oggi, fumando una sigaretta (nell'unica pausa fatta, quella per il pranzo) mi sono trovata a parlare con uno di quelli che chiamano "commerciali".
Nonostante l'appartenenza a tale categoria, occorre riconoscere come sia uno dei pochi con cui è possibile scambiare due chiacchere sensate.
Del più, del meno.
Nulla di particolarmente impegnativo.
Ma, tra le varie proposizioni a un certo punto un fulmine squarcia il sereno:
"Certo... Dovresti curare di più la vita personale"
La frase, caduta nel vuoto nell'ambito della conversazione, ha fatto addensare grigie nubi nella mia già poco spaziosa scatola cranica.

Ma cosa cazzo ne saprà questo della mia vita personale?
Non può saperne nulla, tantomeno può averne parlato con qualcuno qua dentro.
Nessuno sa praticamente niente di me.
La maggior parte nemmeno si è accorta che la scorsa settimana non c'ero.
Ma un pacco di affari propri?
Troppo tardi: il danno è fatto.
Il tarlo si è insinuato...

E' allora così drammaticamente evidente che la sera quando esco da quel posto sono talmente stanca da avere grosse difficoltà a curare le relazioni interpersonali?
Se fosse così sarebbe tragico.
Preferisco pensare che lo abbia associato al fatto che, abitando piuttosto lontana dal posto di lavoro, abbia fatto riferimento alle ore che impiego solo per gli spostamenti.
Ore "perse" che riducono il tempo per me...
Pia illusione?

12 commenti:

  1. perchè "preferisci pensare" e crearti una credenza che con ogni probabilità è solo tua e non corrisponde a quello che vedono gli altri?

    quella persona ti ha dato un feedback importante, forse è "evidente", anche se non "drammaticamente", ciò che tu pensi che non si veda...

    scusa la durezza, io non so nulla di te, ma non ho potuto non commentare.

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  2. ...oppure ha soltanto sparato un truismo :)

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  3. Peccato che siamo a tre ore di distanza, altrimenti ti porterei fuori al volo. ;) Una serata divertente, magari diversa dal solito, e questi pensieri assurdi spariscono.

    AD

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  4. Stefanone, come direbbe una mia conoscenza, non sottovalutare mai il potere della negazione. E grazie per aver commentato!
    Oce cosa diamine è un truismo?
    AD ti ringrazio. Ci tenevo comunque a precisare che non procacciavo appuntamenti attraverso questo post.

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  5. Forse essendo un commerciale, voleva vendere un pochino di arnesi per curare vite personali. Tieni quelli che usi tu. Da quello che leggo mi sembrano ottimi.

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  6. Cercai e trovai Oce. Ora devo solo ASSOLUTAMENTE conoscerne l'etimologia.
    Elucubra sono sicura anch'io che volesse vendermi qualcosa. Non ho ancora capito bene cosa!

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  7. Yessir, avevo pensato a questa cosa ma ero curiosa di sapere se era una recente acquisizione.
    Comnque grazie Pierino.

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  8. Se Pia Illusione è il nome della tua autista personale, ok, sennò in una città come Roma è inevitabile consacrare parte delle ore giornaliere agli spostamenti. Oppurefai come me che a quasi cinquant'anni ancora giro in moto guidando come uno spacciatore in fuga.

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  9. pensare semplicemente che intendesse "qui dentro non ti sei fatta conoscere da nessuno", vagamente avvalorando una tesi per la quale il posto di lavoro diventa spesso il centro nevralgico della nostra vita, affiancata al fatto che, effettivamente, i colleghi sono le persone che vediamo per più ore di seguito ogni giorno?
    Ipotesi, ma non è forse vero che siamo sempre noi stessi, dentro e fuori da ogni contesto ?
    Delphi

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